Titolo Gipponese: PlanetES
Autore: Makoto Yukimura
Anno: 2001
Casa Editrice Giapponese: Kodansha
Editrice Italiana: Panini comics
Numero di volumetti pubblicati in Italia : 4 (completa)
Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 4 (completa)
Tipologia: Seinen
Genere: fantascienza, psicologico, introspettivo.
Anno 2075 la conquista dello spazio è ormai realtà.
I detriti orbitali sono diventati un vero pericolo per la navigazione in quota. Così dopo l’ennesimo incidente mortale le istituzioni creano i raccoglitori di detriti spaziali, gruppi di persone addestrate per lavorare a gravità zero e rimuovere gli oggetti pericolosi prima che questi impattino contro satelliti o astronavi.
Hachirota Hoshino, Ai Tanabe, Fee Carmichael, Yuri Mihalkov lavorano alla Sezione Space Debris, una unità della multinazionale Technora Corporation, e sono degli spazzini spaziali.
I fondi per questo mestiere, però, sono pochi e i nostri protagonisti sono obbligati a usare una nave spaziale vecchia di trent’anni, la DS-12, ribattezzata dal proprio equipaggio Toy Box e dotata di un braccio meccanico per afferrare i detriti più grossi e di tute pressurizzate per le attività extraveicolari nel vuoto cosmico.
Ma l’equipaggio della Toy box non avrà solo da lottare con gli scarsi fondi - organizzazioni terroristiche clandestine come il “Fronte per la Difesa Stellare“, infatti, vedono la conquista spaziale come un inutile spreco di energine e lottano per il miglior utilizzo delle risorse del pianeta Terra, interagendo spesso nelle missioni di recupero.
Divertentissimo l’episodio che vede Fee cercare disperatamente di fumare una sigaretta passandone però di tutti i colori, visto che tutte le stanzette per fumatori sono prese di mira dal Fronte per la Difesa Stellare e fatte saltare in aria in attentati dimostartivi.
Nello spazio, poi, ci si sente piccoli e soli e ci si interroga spesso sul perché della propria esistenza, sul perché della vita umana, e persino sull’esistenza di Dio.
Ma la conquista spaziale non si ferma, il prossimo obiettivo è Giove…
Un manga stupendo profondo con un incredibile realismo.
Da leggere assolutamente.
Titolo Italiano: Le ali di Vendemiaire
Titolo Gipponese: Vandemieru no Tsubasa
Autore: Mohiro Kitoh
Anno: 1996
Casa Editrice Giapponese: Kodansha
Editrice Italiana: Star Comics
Numero di volumetti pubblicati in Italia : 2 (completa)
Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 2 (completa)
Tipologia: Seinen
Genere: Sentimentale, drammatico, psicologico, storico
Tutto risale all’epoca in cui ero ancora ragazzino, come la fresca erba era profumata…Sognavo una città mai vista, al termine della strada principale.
Loro arrivarono col vento di Ottobre.
Nelle strade di un’immaginaria europa di fine novecento si muovono delle bambole dalle fattezze umane di nome Vendemiaire, create da un uomo che le sfrutta per i suoi loschi fini.
L‘imitazione di un essere umano, l’imitazione di un angelo, l’imitazione di un meccanismo, ecco cosa sono.
Quest’ultimo utilizzando lo stupore scatenato dalle sue creazioni organizza spettacoli circensi in giro per le diverse città.
Qui Vendemiaire è mostrata come un fenomeno da baraccone e in alcuni casi a seconda del compenso ceduta a clienti facoltosi.
Ma Vendemiaire ha una coscienza, dei sentimenti, prova amore, odio, e vorrebbe essere libera.
Ma come può una bambola liberarsi del suo gelosissimo padrone che ne controlla ogni movimento e sentimento?
Potrà il giovane Ray aiutare la povera Vendemiaire?
Qual è il prezzo per la sua libertà?
Quattro storie divise in due volumi con protagoniste le bambole dal nome Vendemiaire.
L’amore, l’amicizia, il dovere, la maternità.
Quattro storie toccanti e delicate.
Quattro piccoli capolavori.
Le ali di Vendemiaire di Mohiro Kitoh è un manga che ti colpisce dritto al cuore, lasciandoti sentimenti contrastanti e un velo di nostalgia.
Da leggere assolutamente.
Titolo Italiano: King of thorn
Titolo Gipponese: Ibara no O
Autore: Iwahara Yuji
Anno: 2003
Casa Editrice Giapponese: Enterbrain
Editrice Italiana: Flashbook Edizioni
Numero di volumetti pubblicati in Italia : 1 (in corso)
Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 6 (completa)
Tipologia: Seinen
Genere: Avventura, fantascienza, psicologico, drammatico.
“Gli Dei sono proprio cattivi, sapevano che siamo gemelle, però hanno selto una sola di noi.“
Kasumi è una timida adolescente scelta tra milioni di persone per partecipare assieme ad altri centossessanta fortunati a un progetto di ricerca medico.
Perchè sia Kasumi che gli altri prescelti sono affetti dalla sindrome della sclerosi cellulare acquisita detta anche Medusa.
Malattia che sta flagellando il pianeta uccidendo milioni di persone e che in poche settimane causa la degenerazione delle cellule, pietrificandole.
Un ricco uomo d’affari a cui è morto il figlio per la stessa malattia, da vero filantropo, decide di mettere a disposizione tutto il suo denaro per trovare una cura e salvare più persone possibili.
All’ interno di un suo castello del tredicesimo secolo fa costruire un centro criogenico in modo da ibernare i prescelti così da allungare la loro esistenza in attesa di una cura.
“Uno dei sogni immaginati dall’umanità si trova qui! Il futuro ti appartiene!”
Kasumi non sa ancora quanto ironiche siano le parole del dottore che le mostrava il sistema di capsule criogeniche!
“Vivi anche per me….Vivi!”
Con la frase di incoraggiamento della gemella, Kasumi si addormenta per il suo lungo sonno.
Spine.
Rovi, ovunque.
Aprendo gli occhi su quello che doveva essere il suo futuro, Kasumi si trova in una stanza decadente e infestata da rovi.
Che cosa è successo?
Che fine ha fatto il resto della popolazione?
Cosa sono quelle orribili fameliche creature al di fuori della sala criogenica?
Per quanto ha dormito?…
Nel 2008 King of Thorn ha avuto l’onore di venire Segnalato dalla YALSA – Young Adult Library Services Association, divisione dell’American Library Association come una delle dieci “Migliori Graphic Novel per Ragazzi del 2008” pubblicate in America.
Un manga decisamente interessante e con un mix inquietante tra i migliori romanzi di fantascienza anni 60′ e la fiaba de: La bella addormentata nel bosco!
Consigliato a tutti!
Titolo Italiano: Zero-il maesto dei profumi (Kaori Yuki presenta 12)
Titolo Gipponese: Zero no soukoushi
Autore: Kaori Yuki
Anno: 2004
Casa Editrice Giapponese: Hakusensha
Editrice Italiana: Paninicomics
Numero di volumetti pubblicati in Italia : 1 (completa)
Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 1(completa)
Tipologia: Shoujo,seinen
Genere: Mistery, horror, psicologico, drammatico.
Kanade è un giovane nobile dall’ eccentrico hobby del creatore di profumi.
Dotato di un olfatto finissimo che gli permette di distinguere e riconoscere qualsiasi tipo di odore, utilizza questa sua particolarità per creare essenze uniche e ricercatissime.
Il suo Naso lo porterà a fiutare piste di omicidi e loschi affari, accompagnato dalla bella cugina Anais forte e passionale.
Intrigo, mistero e una punta di romanticismo che tengono il lettore incollato alle pagine fino alla fine.
Tre storie coinvolgenti legate tra loro solo da un sottile filo di delicato profumo.
Storia apassionante e bella, come al solito disegni stupendi, consigliato a tutti..(io personalmente adoro la Yuki)
Zero-il maestro dei profumi fa parte della fortunata collana Kaori Yuki presenta, consiglio, a chi riesce, di procurarsi i vari numeri, non rimarà deluso!
Il manga Zero- Il Maestro dei Profumi è in vendita sul nostro negozio eBay.
Titolo Italiano: BLAME!
Titolo Giapponese: BLAME!
Autore: Tsutomu Nihei
Anno: 1998
Casa Editrice Giapponese: Kodansha
Casa Editrice Italiana: Panini Comics
Numero di volumetti pubblicati in Italia : 10 (conclusa)
Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 10 (conclusa)
Tipologia: Seinen
Genere: Fantascienza,azione,drammatico, splatter
Un manga senza dubbio atipico nel suo genere, proprio perché un genere non ce l’ha.
Nihei, quale ex-architetto, ci trasporta in un mondo visionario, astratto, costruito su un mondo buio (identificabile forse con la Terra?), sviluppato in verticale, dove non è mai chiaro dove siano i punti di riferimento.
Si è catapultati di fronte ad una storia già in corso, mai narrata con chiarezza, dove gli spunti di trama non sono mai espliciti, ma anzi: appena accennati (come a lasciare il lettore libertà di interpretazione e a lui stesso la possibilità di seguirli, anche se di fatto non lo fa mai).
Killy, il personaggio principale, si trova a dover affrontare IL compito di trovare la sede dei geni terminali, l’ultima eredità, cioè, di un’umanità perduta. Infatti, nel suo mondo, cìò che resta della civiltà è un cimitero buio di macchine, androidi e ibridi di vario genere, confusamente controllata dal sistema dei governatori e, a loro volta, dall’agenzia chiamata Safeguard. Siamo obbligati a mettere in evidenza il fatto che quello mostrato non è il mondo reale, ma una sua proiezione nell’ambito della rete – una rete oscura, articolata, in cui niente è mai davvero dato per certo.
Di fatto, la ricerca di Killy – prescindendo per il momento dagli altri personaggi che compaiono – sembra iniziare e concludersi nella stessa maniera – probabilmente i bambini da lui trovati possono fare parte della sua ricerca, anche se muoiono immancabilmente tutti.
Accompagnato nel suo viaggo da Cibo, o Tsubo – è la stessa cosa – una scienziata che cambia numerose volte forma corporea e aspetto, continuando apparentemente a mantenere i suoi ricordi e i suoi pensieri originali; anche Domochevskij e la sua AI (intelligenza artificiale), gli esseri di silicio, i governatori, le safeguard, Sakan, Davinelulinvega e il suo ordine di sottoposti sembrano solo accessori ad una sostanziale metafora di un viaggio oscuro e onirico all’interno dell’anima umana – essenzialmente senza fine, dall’interno verso l’esterno, alla ricerca di un cielo, anche – nel quale esistono numerose possibilità di soluzione.
Non intendiamo soffermarci ulteriormente sulla trama – ché, del resto, risulterebbe del tutto incomprensibile per chi non si vuole gettare a capofitto nelle infinite architetture megalomaniache di BLAME! – e non possiamo che consigliarvi caldamente questa lettura, senza la pretesa della ricerca di una storia “lineare” e di immediata comprensione , e di diffidare di ogni possibile interpretazione (su modello tragico, quando sembrerete arrivare ad un punto fermo, vi accorgerete di avere afferato solo un pugno di fumo). A livello tecnico, la traduzione italiana non aiuta per niente, in quanto le scorrettezze sono frequenti (a partire dalla traduzione da silicon a silicone invece che silicio, per finire con le sporadiche e maltradotte battute di Sakan – che se intese correttamente, potrebbero spiegare alcuni buchi di trama).
Come tankobon, il grosso dell’opera è quasi introvabile (10 volumetti mai ristampati, andati del tutto a ruba già ai tempi); vi consigliamo caldamente di cercarlo – ed, eventualmente, di affiancare il testo in inglese, reperibile su diversi siti internet, alla lettura. E per quanto riguarda BIOMEGA, presuto prologo che spiegherebbe lo stato attuale della società in BLAME!, non sperate: è un’opera totalmente a sè. Piuttosto affiancatevi NOISE, ben più complementare ed esplicativo.
Tecnicamente, il disegno di Nihei in BLAME! non è ancora raffinato come sarà in futuro, ma presenta molte delle caratteristiche portanti dell’autore (volti eterei, strutture enormi ben oltre il limite della megalomania, atmosfere inquietanti, uso spudorato dei grigi).
Consigliato agli amanti dello splatter, delle correnti dark, degli stili del tutto atipici e sconvolgenti, o a chi cerca un’esperienza di lettura molto intensa.
Relativamente a tutte le opere del disegnatore, consigliamo anche ABARA, intenso alla pari e continuativo del genere.
Recensione gentilmente offerta da Lorenzo Marte.