Titolo Italiano: Uragiri Il tradimento conosce il mio nome
Titolo Gipponese: Uragiri wa boku no namae o shitteiru
Autore: Odagiri Hotaru
Anno: 2005
Casa Editrice Giapponese: Kadokawa Shoten
Casa editrice Italiana: Panini Comics
Numero di volumetti pubblicati in Italia: 1 (in corso)
Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 7 (in corso)
Tipologia: Shojo
Genere: Drammatico, azione, Fantastico, Shonen-ai.
Yuki Sakurai è un ragazzo fragile e introverso che vive fin da neonato in un istituto per bambini abbandonati. La mancanza di una vera famiglia ha creato in lui un’insicurezza che lo porta a non aprirsi troppo con le persone e a sentirsi escluso. Yuki vorrebbe riuscire a trovare la sua indipendenza e vorrebbe riuscire a vivere da solo, essere finalmente autosufficente, rivalersi di questa vita che lo ha trattato male e non gli ha dato nulla.
Nonostante la sua gentilezza non è benvoluto come lui vorrebbe, infatti c’è qualcuno che lo odia, e gli invia lettere anonime minatorie.
Come se non bastasse il povero protagonista ha anche la rara dote di percepire i sentimenti delle persone tramite un solo lieve tocco…
Messo in pericolo da queste sue arcane percezioni, viene prontamente salvato da un giovane uomo dai misteriosi occhi argentei vestito di scuro.
Cosa porterà l’incontro tra Yuki e il carismatico Zess? Perchè Zess sembra sapere molto di Yuki, mentre il povero ragazzo è all’oscuro di tutto?
La fine del mondo è vicina?
Perchè Yuki sogna sovente una giovane ragazza e un ragazzo identico a Zess ma di nome Luka?
Un manga che potrebbe piacere agli amanti del fantasy – unica pecca la storia non si dipana in modo comprensibile e che sa di già visto e rivisto.
Il manga disegnato dalla Odagiri risulta rinchiuso nello stereotipo del povero ragazzo indifeso e del bello e tenebroso che lo salva e gli promette eterna protezione ogni tre pagine, e Yuki finisce per risultare “troppo uke,” incapace di agire in alcun modo a parte piangere sulle sue miserie e farsi salvare.
Confuso, banale e, almeno per quanto riguarda il primo numero, noioso. E’ stato pubblicato anche un anime, che non differisce molto dal manga – risultando lento e trito nello stesso modo.
Insomma, consigliato solo e esclusivamente agli amanti del genere shonen-ai con molta pazienza e tolleranza per gli uke piagnucolosi.
