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Uragiri – Il tradimento conosce il mio nome

marzo 26th, 2011

Titolo Italiano: Uragiri Il tradimento conosce il mio nome

Titolo Gipponese: Uragiri wa boku no namae o shitteiru

Autore: Odagiri Hotaru

Anno: 2005

Casa Editrice Giapponese: Kadokawa Shoten

Casa editrice Italiana: Panini Comics

Numero di volumetti pubblicati in Italia: 1 (in corso)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 7 (in corso)

Tipologia: Shojo

Genere: Drammatico, azione, Fantastico, Shonen-ai.

Yuki Sakurai è un ragazzo fragile e introverso che vive fin da neonato in un istituto per bambini abbandonati. La mancanza di una vera famiglia ha creato in lui un’insicurezza che lo porta a non aprirsi troppo con le persone e a sentirsi escluso. Yuki vorrebbe riuscire a trovare la sua indipendenza e vorrebbe riuscire a vivere da solo, essere finalmente autosufficente, rivalersi di questa vita che lo ha trattato male e non gli ha dato nulla.

Nonostante la sua gentilezza non è benvoluto come lui vorrebbe, infatti c’è qualcuno che lo odia, e gli invia lettere anonime minatorie.

Come se non bastasse il povero protagonista ha anche la rara dote di percepire i sentimenti delle persone tramite un solo lieve tocco…

Messo in pericolo da queste sue arcane percezioni, viene prontamente salvato da un giovane uomo dai misteriosi occhi argentei vestito di scuro.

Cosa porterà l’incontro tra Yuki e il carismatico Zess? Perchè Zess sembra sapere molto di Yuki, mentre il povero ragazzo è all’oscuro di tutto?

La fine del mondo è vicina?

Perchè Yuki sogna sovente una giovane ragazza e un ragazzo identico a Zess ma di nome Luka?

Un manga che potrebbe piacere agli amanti del fantasy – unica pecca la storia non si dipana in modo comprensibile e che sa di già visto e rivisto.

Il manga disegnato dalla Odagiri risulta rinchiuso nello stereotipo del povero ragazzo indifeso e del bello e tenebroso che lo salva e gli promette eterna protezione ogni tre pagine, e Yuki finisce per risultare “troppo uke,” incapace di agire in alcun modo a parte piangere sulle sue miserie e farsi salvare.

Confuso, banale e, almeno per quanto riguarda il primo numero, noioso. E’ stato pubblicato anche un anime, che non differisce molto dal manga – risultando lento e trito nello stesso modo.

Insomma, consigliato solo e esclusivamente agli amanti del genere shonen-ai con molta pazienza e tolleranza per gli uke piagnucolosi.

LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO – Toki wo kakeru shoujo

febbraio 23rd, 2010

Titolo Italiano: La ragazza che saltava nel tempo

Titolo Gipponese: Toki wo Kakeru Shōjo

Autore: Yasutaka Tsutsui, Ranmaru Kotone

Anno: 2006

Casa Editrice Giapponese: Kadokawa Shoten

Casa editriceItaliana: Panini Comics

Numero di volumetti pubblicati in Italia: 1 (completa)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 1 (completa)

Tipologia: Shonen

Genere: Sentimentale, Commedia, fantascientifico

Il futuro devo tornare là!

Makoto è una ragazza un po’ goffa e pasticciona con un carattere da vero maschiaccio. Passa le giornate con i suoi due più cari amici: il serio e studioso Kousuke Tsuda e il fascinoso e scontroso Chiaki Mamiya.

Il loro rapporto a tre le sembra idilliaco. Makoto non si è mai curata di cosa potesse accadere nel suo domani.

Senonchè un giorno, riordinando l’aula di scienze, si spaventa notando un’ombra dietro di lei e  cadendo urta uno strano oggetto sferico.

Certo la giornata non era stata delle migliori: un compito in classe a sorpresa andato malissimo, durante la lezione di economia domestica pasta gratinata carbonizzata, fuori da scuola una pallonata in piena faccia…insomma un vero disastro!

…e io che credevo di essere più fortunata degli altri, tuttavia la cosa peggiore di oggi doveva ancora accadere…

Mentre percorre una ripida discesa per  recarsi a casa della zia le si rompono i freni della bici e sbatte violentemente contro le sbarre del passaggio a livello proprio mentre sta sopraggiungendo il treno!

Oggi è il mio ultimo giorno?

Non riesco a crederci, anche se ho solo diciasette anni  e le vacanze estive non sono ancora iniziate? e io dovrei essere fortunata? Sarebbe stato meglio se mi fossi alzata prima stamattina e evessi prestato più attenzione durente la lezione di cucina e avessi preso un bel 100 al test.

In questo modo forse … avrei potuto evitare di morire!

Ma Makoto non è morta investita dal treno, si accorge con suo grande stupore di stare venendo sgridata da una signora che ha urtato e fatto cadere in terra.

Possibile che abbia compiuto un balzo temporale?

Arrivata dalla zia ne discute con lei e prende la decisione di provare a balzare di nuovo.

Infondo se c’è riuscita una volta: capito il meccanismo, potrebbe succedere di nuovo!

Così Makoto utilizzerà il suo potere per i propri fini,  in modo frivolo e incosciente non pensando alle conseguenze delle sue azioni.

Ma i balzi hanno un limite…

Il manga è l’adattamento del celebre film di animazione del 2006 dal medesimo titolo disponibile in Italia grazie a Kaze.

Un manga gradelole e ben realizzato.

Consigliato.