Posts Tagged ‘Josei’

Forbidden Love

marzo 8th, 2011

Titolo Italiano: Forbidden Love

Titolo Gipponese: Kindan no Koi de Ikou

Autore: Tomu Ohmi

Anno: 2001

Casa Editrice Giapponese: Shogakukan

Casa editrice Italiana: GP Publishing

Numero di volumetti pubblicati in Italia: 1 (in corso)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 10 (conclusa)

Tipologia: Josei

Genere: Sentimentale, romantico a sfondo soprannaturale, smut.

La giovane Hisako lavora come commessa in un negozio che vende antichità. Ha un carattere mite e remissivo che spesso la porta a essere molestata da ubriachi e balordi per strada. In una di queste occasioni, Hisako viene salvata da un enorme lupo nero dagli occhi dorati.

Ma quello che doveva essere solo un grosso lupo è in realtà una creatura magica che grazie alla forza della luna….può prendere forma umana!

Yato, questo il suo nome, comincia così una relazione sentimentale con la bella Hisako che non si pone troppi problemi a convivere con una specie di lupo mannaro.

L’unica persona al corrente della strana natura di Yato è il padrone del negozio presso cui lavora Hisako, che spesso sostiene moralmente la strana coppia.

Ma nuovi misteri si profilano all’orizzonte, così come nuovi pericolosi nemici.

Riusciranno i due a continuare ad amarsi nonostante la diversa natura?

Un manga molto semplice e lineare, con una sequenza di avvenimenti non ben definiti, utilizzati principalmente per mostrare la passione  che i due protagonisti consumano tra le lenzuola o per spiegare i turbamenti mentali della povera Hisako, divisa tra voler una vita normale e il suo amore per il bello e tenebroso Yato.

Forbidden Love non brilla certo per originalità, ma si lascia leggere, anche grazie a dei disegni molto piacevoli e gradevoli.

Le amanti del genere smut lo troveranno senza dubbio di loro gradimento grazie all’abbondanza di scene erotiche.

Consigliato solo a chi ama il genere.

KURAGEHIME-La principessa delle meduse

novembre 26th, 2010

Titolo Italiano: Kuragehime – La principessa delle meduse

Titolo Gipponese: Kuragehime

Autore: Akiko Higashimura

Anno: 2008

Casa Editrice Giapponese: Kodansha

Casa editrice Italiana: Star comics

Numero di volumetti pubblicati in Italia: 1 (in corso)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 5 (in corso)

Tipologia: Josei

Genere: Commedia, gender-bender

Quando ero piccola, mia madre mi portava spesso all’acquario delle meduse.

E’ stato lì, guardando una medusa i cui tentacoli sembravano i merletti di un prezioso abito…che mia madre mi disse: “tutte le bambine da grandi, possono diventare delle bellissime principesse!

Però, perdonami mamma…io credo di aver sbagliato qualcosa.

Non solo non sono riuscita a diventare una principessa…ma ho finito per diventare una fujoshi.

Fujoshi , ovvero ragazza marcia, è un neologismo giapponese usato per indicare le ragazze appassionate di boy’s love. Per estensione indica tutte  le ragazze otaku.

Tukimi, nello specifico, è un’otaku delle meduse, e vive assieme a un gruppo di ragazze morbosamente appassionate delle cose più disparate – le famigerate Amars. Nel condominio sono severamente vietati gli accessori alla moda e i vestiti sgargianti…e portare un uomo è passibile di morte!

Quindi la situazione di Tsukimi, che per una serie di sfortunati equivoci ed incidenti, ha portato in casa una stupenda principessa forte ed elegante, e che la mattina si rivela un bellissimo ragazzo…può solo definirsi come disastrosa. E come se non bastasse la bella “principessa” Kuranosuke sembra avere un’inspiegabile interesse verso la sciatta, inutile Tsukimi, e continua imperterrito a mettere in pericolo la sua permanenza nel condominio cercando la sua amicizia…che sia questa finalmente l’occasione di Tsukimi di diventare una principessa?

O forse la sua vita è solo diventata infinitamente più complicata? Tra severi padri politici, seriosi fratelli segretari, amministratrici hikikomori che disegnano yaoi pur odiando gli uomini e la follia delle Amars, Kuragehime è una manga scoppiettante, divertentissimo. Completamente fuori da ogni schema, adatto a tutti – consigliatissimo dall’intera fumetteria!

Inoltre è da poco stato messo in onda l’anime. Cliccate qui per vedere la sigla. Quante citazioni siete riusciti a scovare?

Splendid lovestory

novembre 10th, 2009

SplendidLovestory1Titolo italiano: Splendid lovestory

Titolo giapponese: Tsumi ni nureta futari (Una coppia immersa nel peccato)

Autore: Miyuki Kitagawa

Volumi pubblicati in Giappone: 18 (conclusa)

Volumi pubblicati in Italia: 18 (conclusa)

Anno: 1999

Casa editrice giapponese: Shogakukan

Casa editrice italiana: Starcomics

Tipologia: Josei

Genere: Drammatico sentimentale.

Kasumi, giovane studentessa universitaria, in seguito a una profonda delusione amorosa decide di partire per un viaggio nel tentativo di dimenticare il suo amore finito.

Il destino la porterà in Italia - a Roma, per essere precisi - e qui incontrà l’amore della sua vita.

Ma andiamo per gradi.

Bisogna dire che Kasumi è un po’ sfortunata con gli uomini (infatti quello con cui stava prima era sposato e non ci ha pensato due volte a scaricarla).

Così, la nostra afflitta eroina tragicamente si aggira per il Bel Paese in cerca di avventure.

Qui incontra un ragazzo che lavora agli scavi archeologici, lo fa licenziare, lo fa pestare da dei malviventi e, non contenta, se lo trascina a fare sesso per tutta la notte – dentro una fontana.

A Roma. In estate. In pieno centro… (La domanda sorge spontanea: ma dov’erano i 5 milioni di abitanti più turisti quella sera?)

Non si cura di chiedergli il nome, visto che sarebbe stata l’avventura di una sola notte, e ritorna in patria felice e contenta.

Tutto finchè la madre non le comunica che deve partecipare al funerale del padre.

Qui ritrova anche il ragazzo di cui non aveva chiesto il nome e con cui aveva passato una bollente notte di passione sotto il cielo romano.

Yoshiki, così si chiama il giovane, è suo fratello; lei non se lo ricordava perchè i genitori li avevano separati da piccoli (ah!, che bei genitori!).

La situazione diventa tragicomica anche perchè Kasumi non è assolutamente capace di reprimere i suoi istinti nei confronti del povero fratellino; in suo aiuto arriverà un suo carissimo amico d’infanzia: Kazuki, che si presterà volentieri da corpo sostitutivo - anche se lei non molto felice, non ne disdegna i servigi.

Kasumi ha anche da lottare contro Kioko, la fidanzata uffuciale di Yoshiki, che impazzirà dal dolore una volta scoperta la sordida tresca fraterna.

Un manga che vorrebbe essere serio e tragico ma che è portato così all’estremo da risultare comico.

La vena erotica spesso scade nel banale e nel morboso ottenendo l’effetto contrario a quello voluto.

Kasumi poi è semplicemente odiosa nel suo infantile modo di porsi nei confronti di Kazuki, prima, e di Yoshiki dopo.

Yoshiki, così, ciecamente innamorato della sorella, fa quasi tenerezza… QUASI.

Da aggiungere poi il susseguirsi di personaggi assurdi: dalla madre dei due alle amicizie esterne, sono tutti un branco di pazzi furiosi.

18 volumi di situazioni grottesche e assurde, difficile arrivare alla fine senza tirare un respiro di sollievo, non per la sorte dei protagonisti, ma per la conclusione del manga!

Il tratto non bellissimo non aiuta, anche se alcune tavole sono davvero ben fatte ed eleganti.

Curiose le pose erotiche.

Consigliato SOLO agli amanti del genere sensual.

Sei il mio cucciolo

novembre 9th, 2009

SeiilMioCuccioloTitolo italiano: Sei il mio cucciolo

Titolo giapponese: Kimi wa pet

Autore: Yayoi Ogawa

Anno: 2000

Casa editrice Giapponese: Kiss

Casa editrice italiana: Star Comics

Volumi pubblicati in giappone: 14 (completa)

Volumi pubblicati in italia: 14 (completa)

Tipologia: josei

Genere:  Commedia sentimentale


Sumire Iwaya è il prototipo della perfetta donna in carriera.

Sembra una che dalla vita ha avuto tutto quello che una donna possa desiderare: è alta, bella, si è laureata alla prestigiosa università di Tokio, ha conseguito un master in giornalismo con successo in America, ha un bellissimo appartamento in un lussuoso condominio, sembra davvero avere tutto.

In realtà Sumire non ha nulla di quello che vorrebbe.

E’ troppo alta, guadagna troppo ed è troppo colta, oltre al fatto che è terribilmente sfortunata con gli uomini.

Sumire poi per complicarsi un po’ di più la vita segue una  ferrea regola: un uomo per uscire con lei deve superarla in altezza,in status sociale e nel guadagno.

Impresa non da poco dato che lei è alta 1.70 m, è benestante e lavora come giornalista in un rinomato giornale.

Lo stress poi perseguita la sua vita a causa dell’invidia dei colleghi e dei loro stupidi commenti sul suo essere nata con la camicia e dopo l’ennesimo litigio col suo capo, tornando a casa in preda a una feroce rabbia, trova un grosso scatolone, al suo interno un ragazzo svenuto.

Il ragazzo non è niente meno che Takeshi Goda un talentuoso ballerino scappato da casa, ma la nostra Sumire si guarda bene dal chiedergli chi effettivamente sia e lo accoglie in casa.

Qui decide di tenerlo come se fosse un cagnolino rifocillandolo e curandolo.

Al novello animale domestico umano verranno garantite cure e cibo, in cambio di… essere carino e amorevole con la sua nuova padroncina.

Momo questo il nome affibbiato a Takeshi non ci pensa due volte e si piazza seduta stante a casa di Sumire.

Esilaranti i tentativi di Sumire di svicolare da situazioni imbarazzanti con i colleghi quando si parla del “cucciolo” visto che sono convinti che abbia un gatto o un cane e non pensano minimamente che in realtà sia un ragazzo.

O quando cerca di uscire con un nuovo partner che vedendo Momo fraintende la situazione scaricandola nei modi peggiori.

Questo è solo l’inizio di questo capolavoro disegnato dalla bravissima Yayoi Ogawa, con l’andare avanti la storia approfondirà sempre più il rapporto tra padrona e cucciolo e sul loro legame psicologico e sentimentale.

Sei il mio cucciolo mostra con ironia le difficoltà del mondo lavorativo per una donna in Giappone e di come le opinioni altrui pesino come macigni nella vita di tutti i giorni, ma anche di come un rapporto al di fuori dagli schemi possa cambiare una vita monotona e triste e renderla speciale.

Il tratto della Ogawa può non piacere a tutti dato che è molto particolare, ad esempio le bocche grandi e carnose stupiscono in un manga, ma sono cose a cui presto ci si abitua e affeziona, rendendo gradevole la lettura.

Consigliato caldamente  a tutti.