Mi vergogno da morire

3 aprile 2010 by Lia_HMQ Leave a reply »

Titolo Italiano: Mi vergogno da morire

Titolo Gipponese: Bukiyou na Silent

Autore: Hinako Takanaga

Anno: 2004

Casa Editrice Giapponese: Libre Shuppan

Casa editrice Italiana: Magic Press

Numero di volumetti pubblicati in Italia: 2 (in corso)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 2 (completa)

Tipologia: Yaoi

Genere: Yaoi, Shonen-ai, commedia sentimentale ad ambientazione scolastica

“Mi chiamo Satoru Tono. A dire il vero, in questo momento sono completamente sbalordito. Ah…dato che sono un tipo inespressivo…forse non si capisce molto bene…”

L’inespressività del giovane Satoru è sempre stato il suo più grande problema. Timido di natura, ma incapace di mostrare al mondo altro che una maschera di ghiaccio, è stato sempre considerato scontroso e inavvicinabile.

Fortunatamente, questo pare non aver effetto su Keigo Tamiya, il bellissimo capitano del club di baseball per cui Satoru ha una cotta travolgente da oltre un anno, che ha deciso di sbalordire completamente il protagonista…dichiarandogli il suo amore!

Satoru accetta di uscire con lui con grande flemma, nonostante “interiormente stia letteralmente gridando di gioia”, e da quel momento inizia la bizzarra storia d’amore tra un ragazzo inespressivo e l’unica persona apparentemente in grado di leggere le sue emozioni.

Mi vergogno da morire è uno yaoi fresco e leggero, sui generis, più simile a volte ad una commedia scolastica e molto poco incatenato dai clichè del genere.  Pur essendo spinto in alcuni punti (in fondo si sta sempre parlando di sani adolescenti innamorati!), la storia si concentra più che altro sul rapporto dei protagonisti, e sui piccoli equvoci comici di una relazione ai primi passi. I personaggi sono molto più realistici di quanto normalmente si trova nello yaoi – non esageratamente effemminati o dominanti, dolci ed affettuosi senza essere melensi, e i commenti “interiori” di Satoru in versione chibi sono irresistibili!

Il tutto aiutato da un disegno pulito e delicato, che non eccede nelle classiche “bollicine shojo” se non in maniera ironica e da un cast di supporto a dir poco esilarante (la mamma di Satoru tra tutti!)

Un manga consigliato anche a chi normalmente non leggerebbe yaoi ma cerca una commedia romantica divertente e spensierata.

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