Archive for novembre 2009

BLAME!

novembre 20th, 2009

Blame1Titolo Italiano: BLAME!

Titolo Giapponese: BLAME!

Autore: Tsutomu Nihei

Anno: 1998

Casa Editrice Giapponese: Kodansha

Casa Editrice Italiana: Panini Comics

Numero di volumetti pubblicati in Italia : 10 (conclusa)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 10 (conclusa)

Tipologia: Seinen

Genere: Fantascienza,azione,drammatico, splatter

 

Un manga senza dubbio atipico nel suo genere, proprio perché un genere non ce l’ha. 

Nihei, quale ex-architetto, ci trasporta in un mondo visionario, astratto, costruito su un mondo buio (identificabile forse con la Terra?), sviluppato in verticale, dove non è mai chiaro dove siano i punti di riferimento.

Si è catapultati di fronte ad una storia già in corso, mai narrata con chiarezza, dove gli spunti di trama non sono mai espliciti, ma anzi: appena accennati (come a lasciare il lettore libertà di interpretazione e a lui stesso la possibilità di seguirli, anche se di fatto non lo fa mai).

Killy, il personaggio principale, si trova a dover affrontare IL compito di trovare la sede dei geni terminali, l’ultima eredità, cioè, di un’umanità perduta. Infatti, nel suo mondo, cìò che resta della civiltà è un cimitero buio di macchine, androidi e ibridi di vario genere, confusamente controllata dal sistema dei governatori e, a loro volta, dall’agenzia chiamata Safeguard. Siamo obbligati a mettere in evidenza il fatto che quello mostrato non è il mondo reale, ma una sua proiezione nell’ambito della rete – una rete oscura, articolata, in cui niente è mai davvero dato per certo.

Di fatto, la ricerca di Killy – prescindendo per il momento dagli altri personaggi che compaiono – sembra iniziare e concludersi nella stessa maniera – probabilmente i bambini da lui trovati possono fare parte della sua ricerca, anche se muoiono immancabilmente tutti.

Accompagnato nel suo viaggo da Cibo, o Tsubo – è la stessa cosa – una scienziata che cambia numerose volte forma corporea e aspetto, continuando apparentemente a mantenere i suoi ricordi e i suoi pensieri originali; anche Domochevskij e la sua AI (intelligenza artificiale), gli esseri di silicio, i governatori, le safeguard, Sakan, Davinelulinvega e il suo ordine di sottoposti sembrano solo accessori ad una sostanziale metafora di un viaggio oscuro e onirico all’interno dell’anima umana – essenzialmente senza fine, dall’interno verso l’esterno, alla ricerca di un cielo, anche – nel quale esistono numerose possibilità di soluzione.

Non intendiamo soffermarci ulteriormente sulla trama – ché, del resto, risulterebbe del tutto incomprensibile per chi non si vuole gettare a capofitto nelle infinite architetture megalomaniache di BLAME! – e non possiamo che consigliarvi caldamente questa lettura, senza la pretesa della ricerca di una storia “lineare” e di immediata comprensione , e di diffidare di ogni possibile interpretazione (su modello tragico, quando sembrerete arrivare ad un punto fermo, vi accorgerete di avere afferato solo un pugno di fumo). A livello tecnico, la traduzione italiana non aiuta per niente, in quanto le scorrettezze sono frequenti (a partire dalla traduzione da silicon a silicone invece che silicio, per finire con le sporadiche e maltradotte battute di Sakan – che se intese correttamente, potrebbero spiegare alcuni buchi di trama).

Come tankobon, il grosso dell’opera è quasi introvabile (10 volumetti mai ristampati, andati del tutto a ruba già ai tempi); vi consigliamo caldamente di cercarlo – ed, eventualmente, di affiancare il testo in inglese, reperibile su diversi siti internet, alla lettura. E per quanto riguarda BIOMEGA, presuto prologo che spiegherebbe lo stato attuale della società in BLAME!, non sperate: è un’opera totalmente a sè. Piuttosto affiancatevi NOISE, ben più complementare ed esplicativo.

Tecnicamente, il disegno di Nihei in BLAME! non è ancora raffinato come sarà in futuro, ma presenta molte delle caratteristiche portanti dell’autore (volti eterei, strutture enormi ben oltre il limite della megalomania, atmosfere inquietanti, uso spudorato dei grigi).

Consigliato agli amanti dello splatter, delle correnti dark, degli stili del tutto atipici e sconvolgenti, o a chi cerca un’esperienza di lettura molto intensa.

Relativamente a tutte le opere del disegnatore, consigliamo anche ABARA, intenso alla pari e continuativo del genere.

 

Recensione gentilmente offerta da Lorenzo Marte.

NOVITA’ IN FUMETTERIA del 20-11

novembre 20th, 2009

mushishi_artbookIeri sera sono arrivate un po’ di novità interessanti tra cui: Mushishi 1, della Starcomics (un’edizione davvero bella con ottima carta e tavole a colori a un prezzo davvero vantaggioso! 6 euro!)

E’s 11,Oh! mia Dea 34 e Gintama 13.

NOVITA’ IN FUMETTERIA del 18-11

novembre 18th, 2009

image_gallery 2Oggi in fumetteria sono arrivati:(manga) Ayashi no Ceres 3, BLAME! accademy del bravissimo e geniale Hihei, Blazer drive 2, Bleach gold e deluxe 8, Brave story 5, Breake blade 2, La corda d’oro 5, Cyborg 009 3, D. gray man 18, Galaxy express 15,Ikki tousen 1, Inferno e paradiso collection 15, kobato, Cavalieri dello zodiaco lost canvas 23, Moonlight act 1, Record of  Lodoos war the lady of Pharis,Sidooh 11, Sun ken rock 8, L’uomo per me delle clamp.

(Americani) Conan (100% cult), World of Warcraft (10 e 100% cult), For Fans Only: Killraven, Jennifer’s Body, Lenore (1,2 e 3), Nazione Fuorilegge, Parker il cacciatore, X-men Deluxe 176, Fantastici Quattro 302

Secret Unrequited Love, il mio primo amore per te

novembre 18th, 2009

SecretUnrequitedLove1Titolo Italiano: Secret Unrequited Love, il mio primo amore per te

Titolo Giapponese: Boku no Hatsukoi o Kimi ni Sasagu

Autore: Aoki Kotomi

Anno: 2005

Casa Editrice Giapponese: Shogakukan

Casa Editrice Italiana: Panini Comics

Numero di volumetti pubblicati in Italia : 12 (conclusa)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 12 (conclusa)

Tipologia: Shoujo

Genere: Sentimentale, darmmatico ad ambientazione scolastica

 

“La mia vita ha un limite di tempo”

Questo è Takuma Kakinouchi. Un bambino con una grave malattia al cuore.

Mayu Taneda, figlia del suo dottore, è la prima a scoprire che Takuma non arriverà ai 20 anni.

A 8 anni Takuma ha fatto una promessa che non potrà mantenere, “Quando saremo grandi vuoi sposarmi?”, e quando se ne rende conto… è in quel momento che Takuma inizia a raccontare bugie a Mayu, cominciando col dirle che non prova più niente per lei.

Perché anche se fa male, anche se non è vero, Takuma vuole che Mayu sia assolutamente felice.

Perché Takuma non vuole che Mayu pianga ancora per lui.

Ma non ha fatto i conti con la testardaggine di Mayu, che pur di stare con lui è disposta a tutto. Dall’entrare in un collegio esclusivo, al corrompere una ragazza per avere la stessa carica di Kakinouchi, dal fingere di non saper sciare, al falsificare dei documenti… di matrimonio!

Il manga dell’Aoki è impregnato dell’angoscia dei due protagonisti e della loro tensione a stare insieme senza poter realizzare quello che sembra sempre di più un sogno lontano.

Fortunatamente, nella vita dei due, ci sono non solo persone che tentano di tenerli lontani. Ad esempio Ko, fratello maggiore del compagno di stanza di Takuma, che, con un suo modo contorto, sarà il principale promotore della coppia.

Ko è anche il personaggio secondario più approfondito,a differenza degli altri che fungono solo da contorno. Da segnalare la comparsa di 2 personaggi già protagonisti di un’altra opera di Aoki: Yuri e Iku di “Boku ha koi wo soru” (opera ancora inedita in Italia).

Per quanto riguarda il disegno è un tratto che personalmente trovo meraviglioso, soprattutto per le labbra e nei  superdeformed; i personaggi sono tutti diversi gli uni dagli altri e, indovinate un po’?, cambiano spesso i vistiti! (sempre la mia solita fissazione…).

Curiosità: i disegni utilizzati per le copertine, dal secondo volume in poi, rappresentano di volta in volta un sogno di Takuma: cosa gli piacerebbe fare con Mayu se solo potessero stare insieme.

Una storia tenera e romantica, in cui i caratteri ben sfaccettati dei due protagonisti, rendono il tutto più reale.

Un fumetto emotivamente coinvolgente, difficile da dimenticare!

Consigliato a chi ama lo shojuo romantico ma anche un po’ agrodolce…

Break Blade

novembre 14th, 2009

BreakBlade1Titolo Italiano: Break Blade

Titolo Giapponese: Break Blade

Autore: Yunosuke Yoshinaga

Anno: 2007

Casa Editrice Giapponese: Flex Comix

Casa Editrice Italiana: GP Publishing

Numero di volumetti pubblicati in Italia : 1 (in corso)

Numero di volumetti pubblicati in Giappone: 5 (in corso)

Tipologia: Shonen

Genere: Azione, Avventura, Mecha
In un mondo basato sulle innate, magiche capacità degli uomini di manipolare e controllare i “quarzi“, coloro nati senza tali capacità vengono chiamati Unsorceror – non maghi. È un handicap notevole, un impedimento nella vita di tutti i giorni e un ostacolo quasi insormontabile se si intraprende una carriera militare.

Questo è il caso di Ligat, giovane Unsorceror che, nonostante le grandi capacità, pare essere stato costretto ad abbandonare le forze militari per tornare ad essere un comune contadino. Almeno finchè la nuova famiglia reale di Khrishna,  nient’altro che due dei migliori amici di Ligat nell’accademia, non lo convoca nella capitale per mostrargli un intrigante reperto appena scoperto: un bizzarro modello di Golem, robot da guerra non dissimile da quelli utilizzati dalle armate del regno…se non fosse per il piccolo particolare che non c’è neanche l’ombra di un quarzo per manovrarlo, e di conseguenza nessuno riesce ad attivarlo! Forse gli antichi non possedevano alcun tipo di magia? Che segreti nasconde questo miserioso Golem, relitto di un tempo dimenticato?

E perchè il quarto componente del gruppo di amici ora attacca Krishna con le sue truppe avversarie? In passato Ligat si è spesso trovato a mediare i caratteri contrastanti dei suoi amici – ma cosa può fare ora, rinchiuso per errore in un antico, misterioso Golem…che si è appena attivato?

Il primo numero di quest’opera è definitivamente intrigante. L’arte è pulita e moderna, l’azione è rapida e dinamica, i personaggi piacevoli e interessanti fin dalla loro prima apparizione.  L’universo è definito con grande mestiere – non ci sono pagine e pagine di testo impenetrabile e nomi incomprensibili, solo un mondo complesso e immersivo creato dal dialogo, dalle scelte visive, dai piccoli particolari sparsi qua e là con delicatezza.

Decisamente da tenere d’occhio, e consigliato specialmente ai fan del fantasy sui generis, dei robottoni con un po’ di storia alle spalle, e perchè no, della buona scrittura.