Archive for ottobre, 2009

Host Club – Amore in affitto

ottobre 30th, 2009

HostClubTitolo Italiano: Host Club - Amore in affitto

Titolo Giapponese: Ouran Koukou Host Club

Autore: Bisco Hatori

Volumetti pubblicati in Giappone : 14 (in corso)

Volumetti pubblicati in Italia: 13 (in corso)

Anno: 2003

Casa editrice Giapponese:Hakusensha

Casa editrice Italiana: Panini comics

Tipologia: Shoujo

Genere: Commedia Scolastica sentimentale.

Avete mai desiderato di aprire una porta e trovarvi ogni volta in un fantastico mondo diverso?

Siete mai stati in un club di host?

Magari ne avete sentito parlare.

Mi sto rivolgendo soprattutto a voi, care fanciulle.

Immaginate: uomini bellissimi, per tutti i gusti, e sono lì per rendere felici noi donne.

Ammettetelo, ci avete appena fatto un pensierino. Chi di voi in un momento di magra non avrebbe desiderato avercelo sotto casa al posto del solito bar?

Scendi e al posto del caffè…

Ad Haruhi, la nostra protagonista, sembra non interessare (“pazza?” starete chiedendo, a mio modesto parere SI’ ).

C’è da dire che lei lì ci deve lavorare. Sì, è una ragazza ma… diciamo che una serie di sfortunati eventi, come una gomma da masticare crudelmente  appiccicata ai suoi lunghi capelli, la mancata consegna dell’ uniforme e la successiva perdita delle lenti a contatto, hanno fatto in modo che il suo aspetto risultasse… facilmente fraintendibile.

Inoltre avendo accidentalmente urtato e distrutto  un costosissimo vaso in un vano tentativo di fuga, da quella che secondo lei era una gabbia di matti,ha contratto un debito che assolutamente non può ripagare in quanto lei al facoltoso istituto Houran è stata ammessa grazie a una borsa di studio ed il suo stile di vita non ha niente a che fare con quello dei suoi ricchissimi compagni di scuola.

Come avrete già intuito la nostra protagonista si troverà a vivere situazioni al limite dell’assurdo, che affronterà con la sua abituale… INDOLENZA. In fondo per scuotere una  tipa decisamente apatica come Haruhi, occorrerebbe forse… un fulmine?!

Impossibile non innamorarsi di uno dei ragazzi dell’ Host Club, come già detto ce n’è DAVVERO per tutti i gusti: Il “piccolo” Honey (sì, ce lo chiediamo tutti come possa sembrare COSI’ piccolo e infantile! ); lo stoico Mori (L’uomo tenebroso e taciturno scatena sempre certi istinti… ); gli irrefrenabili gemelli Hikaru e Kaoru ( due al prezzo di uno -amore fraterno ovviamente- devo aggiungere altro? ); Kyoya ” il vero uomo d’affari” ( il fascino dell’uomo maturo, mmmmmh…); e poi ovviamente lui: Tamaki, THE KING, bello, bellissimo, il migliore (secondo il SUO modesto parere ).

Ma la domanda è: Haruhi si renderà conto della fortuna che ha??

Host Club é un manga divertentissimo che gioca con maestria sugli stereotipi del genere shoujo, ironizzando sagacemente su come dovrebbe essere un uomo e che cosa fa impazzire una donna in amore.

Il tratto particolare dell’autrice esalta alla perfezione le situazioni comiche, estrema cura viene data ai particolari e agli accessori dei personaggi e alle ambientazioni.

L’edizione italiana è mediocre e poteva essere più curata a mio dire visto chè il titolo merita.

Consigliatissimo a tutti.

Un grazie particolare a Monica che mi ha aiutata nella stesura dell’articolo.

La prima Perla di Milone: Pantera Bionda

ottobre 29th, 2009

Quello che vi propongo oggi sarà il primo di una serie di articoli scritti da Gianni Milone nel corso degli ultimi 25 anni. Articoli che rispecchiano un amore lungo una vita per il mondo del fumetto d’ autore italiano ed estero. A tutt’oggi continua a curare riedizioni, rivedute e corrette, di vecchie glorie del passato.  Ho la fortuna, o sfortuna, di collaborare con lui da quasi un anno. Quello che posso dire è che quest’ uomo è una fonte costante di aneddoti sul mondo del fumetto e battute demenziali. Con grande piacere mi trovo a rivedere ed aggiornare tutti i suoi articoli e presentarli ad un pubblico più vasto che possa apprezzarli. Perchè le cantine semibuie sono divertenti ed affascinanti ma ci sono cose che meritano di stare sotto al sole.

Elly

 La copertina del primo numero di "Pantera Bionda" uscito in Italia nell'aprile 1948

La copertina del primo numero di "Pantera Bionda" uscito in Italia nell'aprile 1948

Nata in un periodo decisamente “castigato” (24/04/1948) Pantera Bionda è la prima tarzanide italiana uscita in edicola. All’ epoca fece molto clamore a causa del suo costumino assai ristretto (per quei tempi) tanto che il disegnatore dovette allungarlo numero dopo numero sino a trasformarlo in un vero e propio abito lungo. La testata ebbe un successo strepitoso, oltre 100.000 copie di vendita, un vero record per il mercato italiano del dopoguerra e si concluse il 10 giugno 1950. L’ opera era composta da 108 fascicoli (più un supplemento al n. 29 bis “La bella del Texas”). Il formato era di cm. 21 x 28,5 con interni (8 pgg.) in bianco e  nero e copertina a colori. I testi erano di Gian Giacomo Dalmasso e i disegni di Enzo Magni (Ingam), Pini Segna, Vittorio Chiomenti e Renzo Savi. La testata, dichiarata quindicinale dal 1° al 6° numero, in realtà era quattordicinale per poi divenire settimanale a partire dal numero sette.  Alcuni numeri riportarono date sbagliate.

PANTERA BIONDA

Nel 1947/8 Rinaldo D’ Ami decise, assieme al suo amico di vecchia data Gino Vigotti, di diventare disegnatore di fumetti. Dalla città di Pavia in cui risiedevano, si recavano settimanalmente nella vicina Milano (patria dell’ editoria) con enormi fogli da disegno (di dimensioni superiori al doppio del formato di stampa).  Queste “lenzuola” di carta erano frutto di un’ accurata riflessione partita dall’ osservazione di una foto di Milton Caniff ritratto al tavolo da disegno. D’ Ami, infatti, aveva dedotto il formato delle tavole a fumetti dalla lunghezza della sigaretta impugnata dal mancino Caniff. Naturalmente tutti gli editori cosultati manifestarno perplessità, se non evidente ostilità, dinanzi allo strano stile dei due giovanotti. Va infatti precisato che nessun editore apprezzava il disegno all’ americana, senza dubbio innovativo ma poco redditizio, dal momento che lo stile imperante era quello alla Walter Molino. Tuttavia, approdati alle edizioni Giurma, vennero accolti positivamente sebbene fosse stato loro consigliato di ridurre il formato delle tavole. Unico neo: la scarsità di lavoro.          La prospettiva che si presentava infatti consisteva nella  produzione di una tavola settimanale sulla neonata rivista Pantera Bionda; con generosità, D’ Ami cedette l’ incarico al suo amico, e sempre con i suoi fogli giganti sottomano, disegnati con lo stile a macchia americano, proseguì il suo vagabondaggio editoriale che lo fece approdare alle edizioni Audace di Tea Bonelli: ma questa è un’ altra storia.

Passiamo ai ricordi di Gino Vigotti, che descriveva la casa editrice Giurma diretta da Pasquale Giurleo come un’ azienda in grande fermento. Tutte le segretarie portavano una maglietta con una grande G stampata sul petto: si cercava di far colpo, con metodi vagamente americani, per dare un’ impressione di efficienza dell’ azienda che venne presto rinominata ARC. La collaborazione di Vigotti, in qualità di esterno, fu di breve durata e si esaurì nella serie di Gianni Schicchi e lo zio Sam pubblicata in terza di copertina di Pantera. Poco più tardi, però, tornato per chiedere altro lavoro, trovò gli uffici deserti e nessuno che potesse spiegargli l’ improvvisa chiusura!

Veniamo a Enzo Magni Dufflocq, l’ artista creatore della serie. Nato a Milano il 2 marzo 1914, i suoi primi lavori editoriali furno pubblicati già nel 1937 sul “Settebello” edito da Mondadori ma, a causa di più richiami alle armi, il suo talento grafico dovette aspettare la fine del conflitto per esprimersi chiaramente e con la necessaria continuità. Il felice incontro con il colonnello Gian Giacomo Dalmasso presso le edizioni Giurma portò alla creazione prima di Tom Mix (proseguito poi da Lino Jeva) e poi Pantera Bionda, fumetti di lunga durata e felici esiti editoriali. Il dinamismo e l’ eleganza del segno grafico di Ingam (così si firma Enzo Magni) non passò inosservato: naque anzi il problema della censura con articoli denigratori e processi. Dalla sua nascita, il 24 aprile 1948, per ben 108 numeri la nostra eroina sexy venne frequentemente castigata dai becchettoni (meglio sarebbe dire “brachettoni”) dell’ epoca, che temevano di fomentare i turbamenti degli adolescenti. Il folto pubblico di appassionati decretò tuttavia un successo senza precedenti e Magni diventò il disegnatore più richiesto del momento. Certo va precisato che l’ idea originale era presa in prestito da analoghe “Tarzan” in gonnella, che volteggiavano di liana in liana nelle vignette delle pubblicazioni d’ oltreoceano (Sheena, Nyoka). Ma l’ arte grafica di Mangni eccelse su tutte le pubblicazioni Arc tanto che si tentò di ripeterne il successo con un’ ambientazione western in Aquila Bianca ma con scarsa fortuna.

Capitan Mistero, Tim piccolo vagabondo ed i tre almanacchi La bella del Texas, I due monelli e La perla di Bagdad sono tutte pubblicazioni Arc a firma Dalmasso/Magni. Il felice sodalizio sarebbe potuto continuare a lungo ma a causa di un brutto scherzo del destino, Pasquale Giurleo muore all’ età di soli 47 anni. Il 13 luglio 1951 un male incurabile segna la fine di questo intraprendente editore, ponendo termine nel contempo ad una carriera costellata di successi ma anche di molte amarezze. L’ improvvisa sua scomparsa richiama in Italia la moglie, Elena Martinuz, che con grande fiuto commerciale riesce a riproporre in più riprese la nostra Pantera Bionda, unico cavallo di battaglia della vecchia Arc. Per altri 25 anni, infatti, leggeremo le solite avventure variamente ricopertinate. Vi sarà addirittura un’ oscura edizione romana a colori, con piacevoli copertine firmate dal cartellonista cinematografico Ermanno Iaia.

Se l’ avventura editoriale di Giurleo terminò bruscamente, lo stesso non si può dire  per gli autori. Dalmasso  infatti approderà alla Mondadori/Disney divenendone una colonna portante;  Magni, dal canto suo, non mancò di turbarci ancora solleticando la fantasia di ogni giovanotto nostrano con evocazioni di pin up, eroine western come Calamity Jane (1963) per la Septim di Tristano Torelli o la belligerante Helga (1970) per Furio Viano editore. Ma i tempi ormai erano cambiati ed il pubblico era ormai avvezzo a fumetti più ‘hard’ e violenti. Rimarra però intatto il gustoso ricordo del proibito in compagnia del suo piacevole stile, uno stile che ha influenzato molti discepoli e più di un epoca.

Gianni Milone

Hai presente Midori?!

ottobre 29th, 2009

HaipresenteMidoriTitolo Italiano: Hai presente Midori?!

Titolo Giapponese: Uwasa no Midori-kun!!

Autore: Ikeyamada Go

Anno: 2006

 Casa Editrice Giapponese: Shogakukan

 Casa Editrice Italiana: Flashbook edizioni

 Volumetti Pubblicati In Giappone: 10 (conclusa)

Volumetti Pubblicati In Italia: 1 (in corso)

Tipologia: Shoujo

 Genere: Commedia sentimentale ad ambientazione scolastica sportiva

 TRAMA:

Yamate Midori è una quindicenne molto carina dal carattere esuberante e sincero. Ma sono altre le cose che la caratterizzano: il suo grandissimo amore per il calcio e la sua pessima abitudine di girare completamente nuda. Andiamo per gradi. Da dove nasce la passione per il calcio di Midori? Ovviamente dall’ incontro con Tsukasa! Un ragazzo più grande di lei,  bellissimo e gentilissimo, insomma, lo stereotipo del possibile fidanzato perfetto. Regalando un pallone alla nostra Midori il ragazzo riuscirà a farla innamorare, sia di sè che del calcio. Purtroppo arriva il momento della separazione di rito ed i due si salutano con la promessa di ritrovarsi. Durante gli anni di separazione Tsukasa riuscirà ad entrare in un club di calcio molto prestigioso e sarà proprio questo a riportarlo da Midori. Complice il ritiro della squadra sull’ isola dove vive la ragazza, i due avranno modo di reincontrarsi. Il tempo passa e le persone cambiano, l’ unica a non rendersene conto è la povera Midori. Convinta che Tsukasa sia il ragazzo dolce di un tempo, non ci mette molto a concedersi a lui.

Midori, mentre porta il pranzo al sacco al suo “dolce innamorato”, si trova per sbaglio ad acoltare una conversazione tra Tsukasa ed i suoi compagni di squadra. Poco sorprendente per il lettore è che Tsukasa stia parlando proprio di Midori e di come sia stato facile aggirarla e portarsela a letto. La “poverina”, non credendo alle sue orecchie, chiede spiegazioni a Tsukasa, il quale con tranquillità le dà della “sgualdrina provinciale”. Midori. accecata dalla rabbia e dal dolore. lo colpisce con un pallone da calcio in pieno viso, minacciando vendetta.  Come si concretizzerà questa vendetta? Ovviamente Midori cercherà di diventare un calciatore più famoso di Tsukasa. Come: come? State pensando forse ” ma come farà visto che è una donna?”, basta tagliarsi i capelli e l’ ammissione ad un liceo maschile famoso per il suo club di calcio è assicurata. L’ unico a smascherare Midori sarà il suo compagno di stanza Kazuma. Certo che farsi trovare sedute a terra, completamente nude, con un calamaro secco in bocca non aiuta. Riuscirà la piccola Midori a vendicarsi della perfidia di Tsukasa e a non farsi scoprire dal resto della scuola?

Il tratto è  molto delicato e i personaggi risultano davvero “Kawai”, l’ impostazione delle tavole è ariosa e la lettura risulta scorrevole. 

Hai presente Midori!? è un manga che vuole essere divertente, con una leggera vena sexy in cui i sentimenti sono i veri protagonisti anche se il target adolescenziale non permette approfondimenti psicologici e introspettivi.

Consigliato a chi cerca un manga leggero e divertente con una punta di malizia data dalla suzione di calamari secchi.

Eensy Weensy Monster

ottobre 28th, 2009

EensyWeensyTitolo Italiano: Eensy Weensy Monster

Titolo Giapponese: Eensy Weensy Monster

Autore: Tsuda Masami

Anno: 2006

Casa Editrice Giapponese:Hakusensha

Casa Editrice Italiana: Dynit

Numero di Volumetti in Giappone: 2 (conclusa)

Numero di volumetti in Italia: 2 (conclusa)

Tipologia: Shoujo

Genere: Commedia scolastica sentimentale

TRAMA:

Nanoha Satsuki è una ragazza normale che a scuola passa del tutto inosservata. Al contrario le sue due migliori amiche sono ragazze fuori dal comune che riscuotono un grande successo a scuola: una bellissima, per metà francese, l’altra un vero genio. La vita scolastica di Nanoha sarebbe anche serena, se non fosse per un suo compagno: Hazuki Tokiwa. Sarà proprio Hazuki, chiamato ”Principe” da tutte le ragazze dell’ istituto,  a scatenare l’ odio della nostra piccola protagonista. Nanoha sembra essere l’unica ad aver capito che il “Principe” è solo un egocentrico narcisista che smania dalla voglia di  essere sempre al centro dell’attenzione. Detesta a tal punto la sua presenza che tutte le volte che lo incontra non può fare a meno di trattarlo male e dirgli tutto quello che pensa sul suo atteggiamento ipocrita e opportunista. Nanoha, ritenendosi una ragazza matura e posata, non riesce a spiegarsi questo suo perdere costantemente la calma in presenza di Hazuki e si convince di avere un demonietto nella pancia che la fa reagire in modo aggressivo tutte le volte che appare il “Principe”. Hazuki sebbene ferito dalle parole di Nanoha, che non lo tiene in alcuna considerazione e lo detesta, ne rimane comunque incuriosito.

Chi cercasse in quest’opera la profondità e l’introspezione di “Le situazioni di lui e lei“, rimarrebbe senza dubbio deluso. Il manga, suddiviso in due volumetti, mostra l’evolversi del rapporto tra i due protagonisti, mentre lo sviluppo degli altri personaggi è solo abbozzato, quasi non fossero necessari allo svolgimento della vicenda. Tipici della Tsuda sono  il tratto pulito ed essenziale ed una trama scorrevole. L’edizione Dynit non brilla particolarmente per ricercatezza, sebbene  rientri  nello standard qualitativo di questa casa: savracopertine lucide e carta di qualità appena accettabile.

Eensy Weensy è consigliato ai fan della Tsuda e a chi cerca una lettura piacevole e scorrevole.
Sconsigliato a chi cerca personaggi complessi e tormentati.

Three

ottobre 23rd, 2009

ThreeTitolo originale: THREE

Titolo Italiano: THREE

Autore: Soryo Fuyumi

Volumetti pubblicati in Giappone: 8 (Serie completa)

Volumetti pubblicati in Italia: 1 (serie in corso)

Anno: 1998

Casa Editrice Giapponese: Shogakukan

Casa Editrice Italiana: GP Publishing

Tipologia: Shoujo

Genere: Drammatico,sentimentale
TRAMA:

Il mondo della musica è un mondo crudele in cui o si è dotati o si deve arrivare a dei crompomessi.

Secondo la sua manager, Rino, ragazza quattordicenne con una grande passione per il canto, ha una buona estensione vocale, un viso carino e potrebbe avere una brillante carriera. Purtroppo il signor Saiga, Direttore di produzione, è di altra idea e ritiene che lei non potrebbe essere altro che una Idol.

All’oscuro delle decisioni prese da manager e produttore, Rino è felicissima di iniziare come professionista e poter così somigliare almeno un po’ ai suoi due miti: il fratello Satoshi e il cugino Ryuichi, rispettivamente batterista e leader della B-Heat, band giovanile con un discreto seguito.

Ma è al concerto di un compagno di scuola, che il mondo di Rino subisce uno scossone. Durante la rissa scatenata proprio da suo cugino per attirare l’attenzione del chittarrista del gruppo, Rino incrocia lo sguardo del giovane musicista, dai tratti talmente fini e delicati da sembrare una ragazza.

Rino inizia a conoscere Kei, che ha nella musica il suo unico sfogo da una situazione familiare  non facile, e nonostante l’essere introverso e taciturno del ragazzo pian piano lei se ne innamora, complicandosi così sempre più la vita.

Intanto Ryuichi cerca di sfruttare furbescamente la cuginetta approfittandosi del suo imminente debutto  per sfondare col proprio gruppo.

Three è un manga che tratta con maestria un fenomeno  attuale: quello degli Idol. Giovani talenti i cui sogni, ambizioni e aspirazioni vengono sfruttate fino all’esaurimento dell’interesse del pubblico.

Nonostante sia un manga ambientato negli anni ottanta risulta difficile non immedesimarsi nei personaggi e nelle loro passioni.

Ancora personaggi tormentati e introversi, forti, come la Soryo ci ha abituati, messi a nudo dalle situazioni crude della vita. Di sicuro chi già apprezza le opere di quest’autrice non rimarrà deluso!

Il tratto è decisamente più acerbo rispetto a “Cesare il creatore che ha distrutto”, sua ultima fatica, ed è più simile a “Mars”, ma non per questo è meno ricco di fascino.

Un manga consigliato a coloro che amano la musica e cercano una storia appassionante e coinvolgente.

Lovely complex

ottobre 21st, 2009

LovelyComplex3

Titolo Originale: Lovely complex

Titolo Italiano:Lovely complex

Numero volumi :17 (conclusa) Episodi extra nel volume 16 e 17.

Autore:Nakahara Aya

Casa editrice giapponesse: Shueisha

Casa editrice italiana: Panini Comics

Genere: Shoujo

Tipologia: Commedia scolastica

Stato in Giappone: Conclusa

Stato in Italia: Conclusa

TRAMA:

Risa Koizumi è una liceale decisamente troppo alta per la sua età, 1.72 m.
Atsushi Otani è un liceale decisamente troppo basso per la sua età, 1.52 m.

Cosa succede quando l’alta Koizumi e il basso Otani finiscono nella stessa classe delle superiori?
Semplice: diventano lo zimbello di tutta la scuola anche a causa del soprannome datogli dal professore, che si rifà ad un famoso duo televisivo denominato All Hanshin Kyojin, composto appunto da un gigante e un tappo.

Ma questo non è il loro unico problema.
Risa è alla perenne ricerca del principe azzurro, ma i suoi standard si basano sui personaggi dei videogiochi; e nella vita reale è difficile per una gigantessa come lei trovare un ragazzo “alla sua altezza”.
Anche Atsushi non vive bene il “problema centimetri”, perché se è vero che a lui piacciono le ragazze minute e carine, è anche vero che ancora gli brucia la triste conclusione della sua ultima storia in cui è stato lasciato per un giocatore di basket dalle ovvie giuste misure.

Tra compagni di classe, vicine di casa e nonni impiccioni basterà la passione per il cantante rap Umibozu a far nascere l’amicizia tra i due protagonisti o lo sguardo di Risa viaggia troppo alto per vedere Atsushi?

Per quanto riguarda il disegno, il tratto è semplice e pulito, le tavole sono ariose (senza eccessivo uso di retini) e le vignette sono funzionali allo scorrimento della storia.
Una nota di pregio va posta per le facce di Risa, un susseguirsi di espressioni e smorfie divertentissime.
Si nota tra l’altro un’attenzione particolare al look dei protagonisti, sia principali sia secondari, soprattutto riguardo agli accessori femminili, disegnati con minuzie di particolari.

Lovely complex è una commedia scolastica esilarante e divertente adatta a tutti, anche a chi non apprezza solitamente il genere Shoujo.

Da leggere assolutamente.

Un ringraziamento speciale a Monica per l’aiuto nella redazione dell’articolo!

Cyborg 009

ottobre 20th, 2009

Cyborg009

Titolo originale: Cyborg 009

Titolo italiano: Cyborg 009

Autore: Shotaro Ishinomori

Volumetti: 36

Anno: 1964

Casa Editrice Giapponese: Shonen Gahosha

Casa Editrice Italiana: Jpop

Tipologia: Shonen

Genere: Fantascienza,azione,drammatico

Stato in Italia: in corso

Stato in Giappone: completato

:

Dopo la fine della seconda guerra mondiale durante la guerra fredda, i mercanti di morte cercano un nuovo modo per fare denaro.

Decidono così di investire in nuove tecnologie e di creare il soldato perfetto.

A tale scopo riuniscono i migliori medici e dottori e sotto un’organizzazzione segreta denominata Black Ghost rapiscono delle persone per creare i nuovi super soldati.

Le cavie vengono prese in ogni paese e di ogni etnia.

Assistiamo ai rapimenti,dalla Francia all’America, all’Africa al Giappone.

Così vengono creati i Cyborg da 1 a 9.

Ma i Cyborg con l’aiuto del doc. Gilmore fuggono, si ribellano e si pongono come difesa del genere umano, affinche mai più nessuno sia ridotto a una mera macchina da guerra.

questa è la storia dei Cyborg,la storia di un gruppo di ragazzi strappati alle loro esistenze quotidiane e della follia della guerra.

Nel complesso un manga scorrevole e dalle tematiche attuali anche se è stato scritto più di quarantanni fa.

L’impostazione delle tavole è lineare e scorrevole, i chiaroscuri sono netti e decisi,rendendo il disegno gradevole.

Jpop ha giocato la carta nostalgia con i fan ottenendo un buon riscontro anche grazie all’edizione curatissima e con una pregevolissima sovracoperta.

Cyborg 009 è un manga che è una pietra miliare nella storia del fumetto giapponese ed è finalmente in Italia.

Consigliatissimo a tutti.

Slow Step

ottobre 20th, 2009

SlowStepTITOLO ITALIANO: Slow Step

TITOLO ORIGINALE: Slow Step

Autore : Adachi Mitsuru

VOLUMETTI ORIGINALI: 7 (Conclusa)

VOLUMETTI PUBBLICATI IN ITALIA: 7 (Conclusa)

Anno: 1986/1991

Casa Editrice Giapponese: Shogakukan

Casa Editrice Italiana: Star comics

Tipologia: Shoujo

Genere: Commedia sportiva,romantica.

TRAMA:

Minatsu Nakazato, una giovane studentessa e giocatrice di softball per sfuggire a dei malviventi è costretta a crearsi una nuova identità: l’occhialuta Maria.

Shu Akiba giovane pugile suo amico di infanzia, è da sempre innamorato di Minastu,ma lei è innamoratissima di Naoto Kadomatsu che si invaghisce della misteriosa Maria.

Una divertente commedia degli equivoci giocata in modo magistrale da un Adachi in piena forma.

Nel complesso SLOW STEP é un manga gradevole con un tratto  tipico che rendono inconfondibile il  prodotto.

Consigliato a chi cerca una lettura leggera e divertente.

Chobits

ottobre 20th, 2009

Chobits

TITOLO ITALIANO: Chobits

TITOLO GIAPPONESE: Chobits

Autore: Clamp

Volumetti: 8 (Conclusa)

Volumetti pubblicati In Italia: 8 (conclusa)

Anno: 2001

Casa Editrice Giapponese: Kodansha

Casa Editrice Italiana: Star Comics

Tipologia: Seinen

Genere:fantascientifico,romantico

TRAMA:

In un futuro prossimo l’evoluzione tecnologica creerà dei pc a forma antropomorfa capaci di soddisfare ogni richiesta del proprio padrone e di seguirlo in ogni dove.

Hideki Motosuwa è uno squattrinato ronin che si mantiene lavorando come cameriere in un pub.

Vorrebbe tantissimo un pc ma date le sue esigue finanze ed i pochi guadagni che gli permettono a malapena di pagarsi l’affitto il suo resta solo un sogno.

Finché una sera uscito dal locale dove lavora trova un pc dalle fattezze di bellissima ragazza abbandonato tra i rifiuti,prima scambiandolo per un cadavere e spaventandosi parecchio,poi faticando non poco dato che i pc pesano tantissimo,riesce a portarselo a casa.

Qui la sua felicità durerà pochissimo visto che il pc è inutilizzabile dato che  a quanto pare è stato resettato e non ha un sistema operativo funzionante,quindi per farlo funzionare bisognerebbe istallargli costosissimi programmi.

Hideki sconsolato decide di tenerlo ugualmente anche se inutilizzabile e ribattezza la macchina: Chii come l’unica parola che pronuncia.

Più avanti scopriremo che Chii ha una capacità di appendimento incredibile e che potrebbe oltre che essere di produzione artigianale far parte dei fantomatici CHOBITS,pc senzienti di cui si favoleggia nella rete.

Ma come Hideki voleva solo un pc,scopriamo anche che Chii ha un desiderio: trovare qualcuno che la ami in quanto è lei.

Un pc è solo una macchina?

Può un essere umano innamorarsi di un’elettrodomestico ?

Le macchine hanno sentimenti?

Queste e altre sono le domande che CHOBITS pone al lettore,facendolo riflettere sul rapporto dei due protagonisti e su che cosa è l’amore.

Il manga ha un tratto stupendo come tutte le opere delle Clamp del resto,l’uso sapiente dei chiaroscuri e dei retini enfatizzano i sentimenti dei personaggi in modo perfetto.

Le tavole sono stupende con colori magnifici.

L’edizione italiana è ben curata anche se contando la bellezza dell’opera una sovracoperta non avrebbe guastato.

Un manga davvero bello e interessante consigliato a tutti anche a chi non apprezza particolarmente le opere delle Clamp.

Arrivare a te

ottobre 19th, 2009

Arrivare a teTITOLO ITALIANO:  ARRIVARE A TE

TITOLO GIAPPONESE: KIMI NI TODOKE

Autore: Karuho Shiina

Volumetti: 8 (SERIE IN CORSO IN GIAPPONE)

Anno: 2006

Casa Editrice Giapponese: Shueisha

Casa Editrice Italiana: PLANETA DE AGOSTINI

Volumetti pubblicati in Italia: 6 (IN CORSO)

Tipologia: Shoujo

Genere: Commedia scolastica sentimentale

TRAMA:

Sawako è una ragazza dalla carnagione pallida e dai lunghi capelli neri che senza volerlo dalle elementeri scatena il vivo terrore in chi la guarda, tanto da essersi meritata il soprannome di Sadako come la protagonista di The Ring.
In realtà Sawako è una ragazza molto timida e gentile che a causa delle stupide superstizioni della gente viene esclusa e isolata,soffrendone molto.
L’unico che la tratta come una persona normale è Shota Kazehaia,suo compagno di scuola,per il quale la nostra Sawako prova una vera forma di venerazione.
Kazehaia è il suo esatto opposto: socievole, carismatico, adorato dalle ragazze e dai ragazzi, in poche parole Un vero leader!
Grazie a lui Sawako riuscirà piano piano a inserirsi nella classe e a farsi delle amiche che le vorranno bene in modo sincero.
Con il tempo la venerazione per Shota si trasformerà in qualcosa di nuovo e mai provato prima e Sawako scoprirà anche grazie a una compagna di scuola innamorata di lui che cos’è la gelosia, obbligandola a fare i conti con se stessa, ed a desiderare qualcosa di più che il semplice stargli vicino come amica.
Shota dal canto suo ha i suoi problemi a far capire a una Sawako carente di relazioni umane, che cos’è l’amore e che lui è innamorato di lei.
Nel complesso un manga gradevole e fresco,senza colpi di scena senzazionali o tragedie esagerate, ARRIVARE A TE è un prodotto come non se ne vedevano da anni in circolazione che si sviluppa piano piano catturando il lettore poco alla volta.
Un manga che gioca principalmente sulla semplicità e la genuinità dei sentimenti dei protagonisti,sulla loro crescita emotiva e psicologica.
Bello il disegno giocato soprattutto sui toni chiari e i primi piani dei visi.
Unica pecca l’edizione poco curata della Planeta de AGOSTINI che presenta frequenti errori di traduzione e adattamento con periodi lessicali traballanti e inutili ripetizioni.

Consigliato a tutti gli amanti del vero shojo romantico.